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Ricarica dell’impianto

Come vi avevo preannunciato, questo sistema non è solo economico (finora abbiamo speso non più di 2 euro, credo), ma anche facile, in pieno stile Acquariofilia Facile!
Ve ne dò un’altra dimostrazione, per quel che riguarda la carica dell’impianto.

Nessuna bilancia, nessuna seccatura di pesare o misurare…ci servono solo 2 bicchieri di plastica (uno da caffè e l’altro da acqua)!

Nella prima bottiglia, inseriamo 2 bicchierini da caffè di acido citrico:

acido citrico

e aggiungiamoci 3 bicchieri d’acqua. Agitiamo vigorosamente e facciamo sciogliere totalmente l’acido (bastano 30 secondi).
Avvitiamo quindi a questa bottiglia il tappo al quale avevamo effettuato un solo foro.

Nell’altra bottiglia, versiamo 2 bicchieri da caffè di bicarbonato di sodio  e 1 solo bicchiere d’acqua, agitando un po.

bicarbonato di sodio

Naturalmente, richiudiamo la bottiglia con l’altro tappo.
Ecco il nostro impianto finito:

schema co2 bicarbonato citrico fai da te

A sinistra, abbiamo una soluzione di acido citrico e acqua.
A destra invece, è presente una soluzione di bicarbonato e acqua.

Come avviamo la produzione di CO2?

Per innescare la reazione chimica tra acido e bicarbonato, chiudete il vostro sistema di regolazione del flusso di gas (valvola a spillo, forbox, regolatore di pressione per acquaristica…quello che preferite insomma!).

Schiacciate la bottiglia con all’interno l’Acido per 3-4 secondi e rilasciatela.
Noterete che nell’altra bottiglia si formeranno delle microbollicine.
Agitate la bottiglia contenete il bicarbonato, per far reagire meglio i composti.

Attendete qualche istante, e ripetete nuovamente le operazioni appena descritte (premete la bottiglia con l’acido, e poi agitate quella con il bicarbonato).

Se non avete effettuato errori nella costruzione dei tappi, dopo appena 3-4 “pompate”, noterete come le bottiglie non siano più facilmente deformabili!
Entrambe sembreranno dure quasi come quando le avete comprate, al supermercato.

Questa è la prova che sono andate in pressione riempiendosi di anidride carbonica.
A differenza di altri metodi, per la produzione artigianale di CO2, con questa tecnica possiamo erogare il nostro gas praticamente all’istante!

A questo proposito, vi consiglio di iniziare ad aprire lentamente il vostro regolatore di pressione, e di aumentare l’erogazione gradualmente.

Ma quando finisce la nostra ricarica?

Svuotandosi di CO2, nella bottiglia contenente il bicarbonato si genera una depressione. Questo fa si che attraverso il tubicino comunicante tra le due bottiglie, una parte della soluzione contenete l’acido citrico venga risucchiato nell’altra bottiglia.

La nostra ricarica, pertanto, finisce quando tutto l’acido passa dalla prima alla seconda bottiglia.
Erogando circa 12 bolle al minuto, 24 ore su 24, la durata di una singola carica è di circa 3 mesi.

Nel caso in cui in pochi giorni tutto l’acido passi nella bottiglia con il bicarbonato, l’impianto che avete costruito presenta probabilmente delle perdite nella bottiglia con l’acido.
Se avete difficoltà nella costruzione del sistema, o siete insoddisfatti dallo stesso, vi invito all’iscrizione sul nostro forum, per discuterne insieme.

Acido citrico Vs Bombola usa e getta

La reazione chimica che utilizziamo per la produzione di COci consente di produrre circa 100 grammi di anidride carbonica ogni 150 grammi di acido citrico.
Ne consegue che con 1Kg di acido siamo in grado di erogare circa 685 grammi di CO2!

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Una bombola usa e getta, che ha un contenuto standard di 500 grammi, ha un costo minimo di 10-15 euro online (a cui vanno aggiunte le spese di spedizione).

Il mio acido è costato 3.50 euro al Kg…e produce più gas della bombola!

Conclusioni: tutti i vantaggi

Come avete potuto apprezzare dalle pagine precedenti, la costruzione di questo impianto artigianale è semplice e veloce.
Ma quali altri vantaggi comporta, rispetto altri impianti fai da te?

  1. Ha un costo che definirei… “ridicolo”.
    Molte persone hanno già in casa tutta l’attrezzatura che serve per la costruzione.
    Se si usa un forbox, per la regolazione del flusso in uscita, più un deflussore per flebo come contabolle, credo che non si spendano più di 2-3 euro (tubicino compreso).Il costo dell’acido varia a seconda di dove lo reperite.
    Io l’ho acquistato al supermercato al costo di 3.50 euro per 1 Kg; è usato come ammorbidente e disincrostante.
    E’ un prodotto che potete trovare facilmente anche nelle enoteche e nei consorzi agrari, oltre che nei negozi di prodotti chimici.Non cercatelo nelle farmacie, ve lo farebbero pagare uno sproposito.
    Sul web il costo di 1 Kg è di circa 3 euro.
    Il costo del bicarbonato invece è quasi ininfluente, con 50-80 centesimi ne comprate 1 Kg.Facendo una media, supponendo di spendere 5.50 euro tra bicarbonato e acido, l’impianto compreso di materie prime vi costerà al massimo 7-8 euro.Il corrispettivo impianto commerciale in vendita sul web costa circa 20-25 euro più spedizione… Se ci aggiungiamo i costi delle materie prime superiamo i 30 euro.
  2. È un sistema per il quale è inutile discutere di sicurezza.
    La reazione chimica, che produce la CO2 all’interno della bottiglia, genera circa 2 bar di pressione.
    Le bottiglie per bibite gassate sono testate per valori 4-5 volte più alti.Ad ogni modo, anche per i più scettici, è prevista una valvola di sicurezza per l’impianto, anche questa a costo zero.

  3. Abbiamo una erogazione di CO2 praticamente immediata.
    Inoltre, a differenza dei sistemi a lieviti, non è dipendente dalle variazioni di temperatura ambientali.
  4. Possiamo vedere, a colpo d’occhio, a che punto è arrivata la nostra “carica di CO2“.
    Neanche con la bombola è possibile farlo, con tale precisione.
  5. La pressione di esercizio è relativamente bassa, ma stabile e costante.
  6. Dalla nostra reazione chimica  si genera solo acqua, CO2 e citrato di sodio.
    Nessun gas dannoso o soluzione pericolosa.
  7. Nessun problema di schiuma in acquario, che invece ci può essere con il metodo a gel o a lieviti.

Ringrazio Mirko59 e Raffaella che mi hanno fatto conoscere il sistema commerciale, da cui sono partito.
Infine, ringrazio Lucazio per i suoi calcoli matematici.

Sperando di esservi stato utile, auguro buona  e facile CO2 a tutti e vi ricordo che nella sezione fai da te del nostro portale trovate altri articoli per la realizzazione di CO2 a basso costo.

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