La Caridina multidentata (ex Caridina japonica) è uno degli invertebrati più amati dagli acquariofili, anche grazie alla diffusione che le ha dato il noto fotografo Takashi Amano. Questo articolo ci svela tutti i segreti di questo splendido crostaceo.


Caridina multidentata, Amano shrimp, Yamato shrimp, Caridina japonica (il precedente nome scientifico)… questo gamberetto ha davvero tanti nomi!
Il più divertente e «manga» è Numa-ebi, che significa gambero di palude in giapponese.

Caridina multidentata
Caridina multidentata (foto di Monica)

È stato classificato per la prima volta nel 1860 da William Stimpson, statunitense collaboratore dello Smithsonian Institution, allievo del più famoso Louis Agassiz.

William Stimpson (1832-1872)
William Stimpson (1832-1872)

In letteratura, nel 1892 era stato descritto un altro crostaceo simile, la Caridina japonica De Man; tuttavia, nel 2006 un gruppo di ricercatori ha dimostrato che si tratta dello stesso animale classificato da Stimpson.

Il nome Amano shrimp ci ricorda qualcuno…

Takashi Amano (1954-2015)
Takashi Amano (1954-2015)

Proprio lui, Takashi Amano, chiamato il maestro o il sensei da migliaia di acquariofili, fondatore della nota e «cara» società ADA (Aqua Design Amano)!

È stato proprio questo illustre fotografo a portare alla ribalta questo gamberetto negli anni Ottanta, utilizzandolo come mangiatore di alghe nei suoi allestimenti.