Nei princìpi ispiratori di Acquariofilia Facile, ad un certo punto si cita un certo Konrad Lorenz, riportando anche una frase di un suo libro: “L’Anello di Re Salomone”. Ecco i capitolo del libro che trattano di acquari.


In quel passaggio dell’articolo, sembra quasi che tutti debbano sapere chi sia Lorenz, o che addirittura debbano conoscere i suoi libri ed il suo lavoro…

Copertina del libro "Anello Di Re Salomone"

Ma perché dovremmo?…
D’accordo… d’accordo… Nel ’73 ha ricevuto il Premio Nobel…

Nobel Konrad Lorenz
Il Nobel a Konrad Lorenz

…Ma quanti di noi conoscono tutti i Premi Nobel della Storia?…
Io me ne ricordo una decina, forse 15…

In effetti, nelle rarissime occasioni in cui Lorenz viene citato, in qualche giornale o programma TV, è rarissimo che si parli dei suoi acquari.
In rete ci sono innumerevoli trattazioni su di lui, in qualunque lingua; ma si parla quasi sempre del suo interesse per cani, gatti, anatre, fringuelli, ecc…

L’acquariofilia moderna non apprezza molto i suoi metodi… “primitivi”; questo hobby è ormai un business, una trappola per carte di credito…
Tuttavia, il libro di cui parliamo risale al 1949.
Era un epoca in cui non esisteva quasi nulla, delle attuali trovate commerciali.

Konrad Lorenz faceva acquari con una palata di terra dal fondo di un lago, lo stesso lago in cui catturava qualche pesce e staccava qualche pianta.
Spesso, anche l’acqua veniva da lì.
Poi appoggiava tutto vicino alla finestra, lasciando che l’ecosistema si sviluppasse con la luce naturale.

L’Anello di Re Salomone è la sua prima opera importante, quella che lo fece conoscere al grande pubblico.
Qui in figura ne vediamo un’altra edizione, più recente.

Copertina Konrad Lorenz
Copertina del libro di Konrad Lorenz

Il titolo deriva da un’antica leggenda, secondo cui Salomone avrebbe avuto un anello magico, donatogli da un Arcangelo.
Esistono numerose fantasticherie, sui presunti poteri di tale oggetto; secondo la più famosa, sembra che consentisse di comunicare con gli animali.
È proprio a questo che Lorenz fa riferimento.

Oggi, quel libro è disponibile pubblicamente in formato pdf, tradotto in parecchie lingue su moltissimi siti web.
Basta divertirsi un po’ con Google e se ne trovano diversi, anche in Italiano.

Anche su Lorenz si trova di tutto, a cominciare da Wikipedia.
Quindi non ci dilungheremo sui meriti scientifici del “Padre dell’Etologia”, come spesso viene definito.

Da quel libro, abbiamo semplicemente isolato i tre capitoli di  nostro interesse, quelli che trattano l’acquario, per proporli ai nostri lettori.
Il resto dell’opera è senz’altro interessante, ma non ha nulla a che fare con gli argomenti del nostro portale.

Prima di lasciarvi alla lettura, alcuni avvertimenti…

  • Mi sono permesso di alterare un po’ il testo, soprattutto nella punteggiatura, rispetto all’opera che si trova pubblicamente in rete.
    Trovo che la traduzione dal Tedesco, eseguita in modo letterale, non tenga conto di alcune esigenze di scorrevolezza, legate alle differenze linguistiche.
    Del resto, chiunque può andare a leggersi l’opera originale, se lo desidera.
  • Ho aggiunto alcune immagini, per migliorare la comprensione del testo.
    Il libro originale non era illustrato, all’epoca non si usava…
  • Nel ’49, la cultura scientifica non era diffusa come oggi.
    Lorenz voleva rivolgersi a tutti, pertanto usò un linguaggio che potrebbe sembrare quasi infantile.
    Si tratta di una scelta, proprio per interessare la gente comune, che a quell’epoca sapeva appena leggere (e non tutti).
  • Nell’indice, dopo questa mia introduzione, sono riportati i tre capitoli di Lorenz.
    – Nel primo, espone la sua idea generale di acquario.
    – Nel secondo, parla di due incredibili insetti acquatici (da non perdere!).
    – Nel terzo, descrive rituali di corteggiamento tra pesci, in particolare il Betta splendens e lo Spinarello (Gasterosteus aculeatus), nonché le cure parentali di alcuni Ciclidi.

Ed ora… lascio la parola al grande Konrad Lorenz.

(Introduzione di Rox)