In questo breve articolo, illustrerò il metodo che ci consentirà di passare dalla soluzione più costosa di erogazione di CO2 (la classica bomboletta usa e getta), a una più economica.


E’ risaputo che l’introduzione artificiale di CO2, in acquari dove ci sono piante a crescita rapida, è quasi indispensabile.
Le specie che troviamo in commercio infatti, sono per la maggior parte palustri, quindi adattate a ricevere il carbonio dall’atmosfera.

Consideriamo in questo articolo i lieviti e l’ormai famosa damigiana, ma il metodo illustrato può essere applicato ad ogni impianto per la produzione fai da te di anidride carbonica.

dalla bombola CO2 alla damigiana

Fase Preliminare

Se non avete ancora realizzato l’impianto “a damigiana”, vi invito a leggere l’articolo di Rox (che ci tengo a ringraziare pubblicamente per la sua idea). Potete trovarlo QUI.
Le dosi per caricare la damigiana, nonché il metodo di costruzione, sono stati seguiti da me passo passo.

Dopo aver effettuato il foro nel tappo della damigiana, dovreste avere ottenuto qualcosa di simile a questo:

tappo damigiana

Da bombola CO2 a damigiana

A questo punto, vi servirà questo oggetto:

nipplo con ghiera
È un nipplo con ghiera, con passo e diametro del filetto che deve essere come quello delle bombole usa e getta standard (10 mm).
Questo piccolo oggetto metallico può essere usato per collegare l’impianto CO2 all’elettrovalvola, ed è chiamato anche raccordo con ghiera per elettrovalvole.
Personalmente, l’ho ricavato da un regolatore di flusso per CO2 con valvola a spillo, che avevo utilizzato senza fortuna per regolare il gas della damigiana:

valvola spillo co2

Prendete il capo libero del tubicino collegato al tappo della damigiana, e montateci il raccordo come mostrato in figura:

nipplo montato

Non resta quindi che prendere il riduttore di pressione, utilizzato fino a questo momento per regolare il flusso di CO2 della bomboletta usa e getta, e collegarlo al raccordo (avvolgendo la filettatura con un po di teflon):

attacco riduttore pressione

Alla fine del vostro lavoro, dovreste ottenere qualcosa del genere:

tappo e riduttore pressione

A questo punto, collegate l’uscita del riduttore di pressione al resto dell’impianto (costituito da contabolle, eventuale valvola di non ritorno e infine diffusore di CO2 che preferite).
Caricate la damigiana…e dopo poche ore sarete pronti ad erogare CO2!

damigiana con riduttore

L’erogazione è stabile, priva di perdite, ed ha il vantaggio di essere facilmente regolabile tramite il riduttore di pressione, che naturalmente non ha lo stesso costo del forbox, ma consente una regolazione molto più fine e quasi immediata (almeno nel mio caso).

Quello da me utilizzato non è certamente tra i migliori, il costo si aggira sui 30 Euro, ma mi ha consentito di ottenere una erogazione stabile anche di 3 bolle al minuto.

Per chi possiede già l’impianto CO2 con bombola usa e getta, ritengo sia una buona soluzione, dato che la ricarica della damigiana ha un costo irrisorio, viceversa il costo della bombola può andare dai 10 ai 25 Euro.

Naturalmente la medesima tecnica può essere utilizzata per collegare il riduttore di pressione commerciale ad impianti a gel oppure ad acido citrico.

Sperando di esservi stato utile, buona CO2 tutti e per qualsiasi dubbio la sezione fai da te del nostro forum Acquariofilia Facile vi aspetta!!