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Siete così pigri che non volete nemmeno fare il rabbocco dell’acqua dell’acquario? Oppure siete di quelli a cui piace ingegnarsi per trovare nuove soluzioni? In ogni caso, questo è l’articolo che fa per voi: il rabbocco automatico dell’acquario fai-da-te!


Trovo che gli acquari aperti abbiano fascino ed eleganza. Specialmente quelli con il livello dell’acqua che lambisce il bordo superiore della vasca, magari ornati da piante emerse che regalano un effetto scenico senza eguali.

Ovviamente non c’è rosa senza spine. E la spina degli acquari aperti è senza dubbio l’evaporazione dell’acqua.

È possibile mantenere il livello dell’acqua costante senza rabboccare quotidianamente?
Certo! Con un bel sistema di rabbocco automatico. Se poi è facile da realizzare e magari costa anche poco, perché non provarci?

Premetto che il progetto non è originale e che in rete se ne trovano di simili, più o meno complessi.

Indice dei contenuti

Occorrente

Vediamo rapidamente di cosa abbiamo bisogno:

  • un serbatoio che contenga l’acqua di rabbocco;
  • una pompa ad immersione da 12V;
  • un alimentatore da 12V;
  • un tubicino di gomma di un paio di metri;
  • due sensori di livello (di cui uno verticale);
  • circa 2 o 3 metri di cavi elettrici;
  • una fascetta da elettricista piccola;
  • nastro isolante o mammut.

Serbatoio: va bene qualsiasi contenitore chiuso, dalla semplice tanica al contenitore di plastica sweden style. Va bene qualsiasi contenitore, basta che sia della misura adatta per essere nascosto nel mobile di supporto dell’acquario o altrove.

È consigliabile scegliere un serbatoio sufficientemente capiente (più grande è, meno spesso dovremmo riempirlo); che abbia un tappo o un coperchio sufficientemente largo da permettere il passaggio della pompa ad immersione; e che, all’occorrenza, permetta una agevole ispezione.

Per il mio acquario da 80 litri netti ho usato, per più di un anno, una tanica da 20 litri che mi ha garantito «autosufficienza idrica» per almeno due settimane di torrida estate. Fate le dovute proporzioni in base alle vostre esigenze.

Per esigenze di spazio, la mia scelta è caduta su un serbatoio da 10 litri. botticella Si tratta di una simpatica botticella con rubinetto e tappo superiore bello largo.

Pompa a immersione: va bene qualsiasi pompa da 12V che abbia una prevalenza (cioè «il dislivello che può essere superato da un liquido in un impianto di sollevamento») di almeno 2 metri.

pompa12V

In rete se ne trovano tante, con prezzi anche molto contenuti (basta ordinarli dall’altro capo del mondo); ma anche il più vicino dei negozi gestiti da cinesi ne ha un ampio campionario.

Alimentatore da 12V: può essere acquistato in rete o presso il negozio dove abbiamo comprato la pompa ad immersione.

alimentatore 12V

Anche se si tratta di una spesa che può essere evitata: quanti alimentatori e caricabatteria inutilizzati abbiamo in giro per casa? Ci basta un semplice caricabatteria per cellulari da 5V: la pompa non girerà al massimo, ma farà comunque il suo lavoro. Per puro scrupolo, ci accerteremo preliminarmente che la pompa riesca a superare il dislivello tra serbatoio e acquario.

Tubo di gomma: trasparente o colorato non importa. Basta fare attenzione al suo diametro interno che deve aderire perfettamente all’uscita della pompa.

tubo

Un diametro di 8mm dovrebbe andar bene.

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Cavi elettrici: vanno bene anche degli spezzoni che abbiamo avanzato da altri lavoretti.

cavi elettrici

Se invece decidiamo di comprarli nuovi, va bene qualsiasi cavo bipolare.

Due sensori di livello. Un sensore di livello è, a tutti gli effetti, un interruttore a galleggiante; viene usato quando occorre tenere sotto controllo il livello di un liquido in un serbatoio.

Possiamo trovare i sensori di livello in qualche ferramenta ben fornita. Io, tuttavia, consiglio vivamente di cercarli in rete (più è lontano il «negozio» meno costano).
Ecco, come esempio, due sensori acquistabili su internet:

sensore di livello ebay

sensore di livello

Fascetta da elettricista: se non l’abbiamo non fa nulla perché non è strettamente necessaria.

Nastro isolante o mammut: se non abbiamo i mammut, almeno un po’ di nastro isolate dovremmo riuscire a trovarlo.

I sensori di livello

I sensori di livello possono essere divisi in verticali e orizzontali.

Sensori di livello verticali

Sono composti da una parte fissa, il corpo cilindrico centrale; e una parte mobile, il galleggiante, che scorre attorno alla parte fissa.
La corsa del galleggiante varia da un livello massimo ad un livello minimo e viene sfruttata per aprire o chiudere un contatto elettrico.
Il sensore di livello si comporta come un interruttore che serve ad azionare un allarme (sonoro o ottico) o un dispositivo; nel nostro caso azionerà la pompa sommersa.

sensore di livello verticale

Il sensore può essere utilizzato nella configurazione «normalmente aperto» identificata dalla sigla NO (Normal Open); oppure nella configurazione «normalmente chiuso», identificata dalla sigla NC (Normal Closed).

Normal Open: nella posizione di riposo, con il galleggiante adagiato per effetto della forza di gravità sul fine corsa inferiore, l’interruttore a lamina è aperto. Quando il liquido sale, il galleggiante scorre lungo il corpo centrale portando con sé il magnete e facendo chiudere l’interruttore.

Normal Open

Normal Closed: nella posizione di riposo, con il galleggiante adagiato per effetto della forza di gravità, sul fine corsa inferiore, l’interruttore a lamina è chiuso.
Quando il liquido sale, il galleggiante scorre lungo il corpo centrale portando con sé il magnete.
Il magnete, allontanandosi dall’interruttore, non riesce più ad influenzare l’interruttore a lamina che si apre.

Normal Closed

Il comportamento del sensore di livello può essere invertito – da NO a NC e viceversa – semplicemente ruotando di 180° l’intero sensore; oppure smontando e ruotando di 180° il solo galleggiante.

Sensori di livello orizzontale

I sensori di livello orizzontale lavorano in modo simile ai precedenti, ma sfruttano un elemento basculante (galleggiante) al cui interno è cablato un magnete.

Sensore di livello orizzontale

Nell’immagine sottostante è mostrato un sensore di livello orizzontale in configurazione NO.

horizontal Normal Open

Per utilizzare il sensore di livello in configurazione NC basta semplicemente ruotarlo di 180° rispetto al suo asse.

I collegamenti

Lo schema di collegamento è abbastanza semplice: basta collegare in serie l’alimentatore (D); il sensore di livello (A), che indicherà il livello massimo di acqua in vasca; il sensore di livello (B), che indicherà il livello minimo di acqua nel serbatoio; e, infine, la pompa sommersa (C).

schema

I due sensori di livello (A e B) sono provvisti di fili elettrici senza indicazione di polarità: come abbiamo visto, sono a tutti gli effetti degli interruttori e quindi non ha alcun motivo la distinzione tra i due contatti in polo positivo e polo negativo.

Questo non vale, invece, per l’alimentatore e la pompa: se spelliamo i fili di questi due dispositivi ci accorgiamo che i fili elettrici sono di due colori differenti. Benché non esista un vero standard internazionale sulla colorazione dei fili elettrici per apparecchi in corrente continua, è consuetudine indicare con il colore più scuro la polarità negativa e con il colore più chiaro la polarità positiva.
Di solito, per la polarità negativa si usa il nero (il colore più scuro di tutti); per la polarità positiva ci si sbizzarrisce con le scelte cromatiche, anche se i colori più gettonati sono rosso o bianco.
alimentatore e pompa
È buona norma rispettare le polarità, quando sono espressamente indicate; collegheremo quindi il cavo nero dell’alimentatore con il cavo nero della pompa.

collegamento alimentatore e pompa

In realtà, anche se non rispettiamo questa regola il circuito funziona lo stesso, in quanto il rotore all’interno della pompa girerà al contrario. Nella peggiore delle ipotesi avremo una prevalenza (capacità di spingere verso l’alto l’acqua) minore.

collegamenti elettrici

Vediamo nel dettaglio, nell’immagine seguente, i collegamenti elettrici dei vari dispositivi.
A questo punto vediamo nel dettaglio come installare i due sensori di livello.

L’indicatore di livello da posizionare sul bordo della vasca dovrà essere utilizzato nella configurazione Normal Closed. In questo modo, quando il livello dell’acqua in vasca si abbassa troppo, l’interruttore al suo interno si porterà su ON e l’alimentazione raggiungerà la pompa sommersa che porterà acqua in vasca.
Quando il galleggiante arriverà fino al livello di liquido desiderato, l’interruttore commuta su OFF interrompendo l’alimentazione della pompa e l’immissione di acqua nella vasca.


Nota: di solito, negli indicatori di livello verticali, viene specificato se i galleggianti sono montati in configurazione NO o NC.

Se così non fosse, per identificarne il possibile utilizzo e magari capovolgere il galleggiante, basta fare una prova.
Colleghiamo l’alimentatore, il sensore di livello e la pompa (da inserire necessariamente in un contenitore con dell’acqua per evitare di farla girare a vuoto). In questo modo si può simulare l’apertura e la chiusura del circuito elettrico semplicemente facendo scorrere su e giù il galleggiante del sensore di livello.
Se si ha a disposizione una ventolina da PC si può utilizzare questa al posto della pompa. Così non si corre il rischio di azionare la pompa in un contenitore troppo piccolo, spruzzando acqua da tutte le parti ogni volta che si chiude il circuito.

La costruzione

Ora è il momento di costruire un supporto per il sensore di livello per il bordo vasca, possibilmente gradevole alla vista.

Dopo averci pensato un po’, ho deciso di utilizzare due ganci appendi panni che mia moglie aveva acquistato per la porta del bagno di servizio

gancio Ho praticato dei fori sufficientemente larghi da far passare il corpo filettato del sensore di livello; dopodiché li ho tagliati con un seghetto.
ganci appendiabiti bucati

Poi vi ho montato il sensore di livello verticale come si vede nell’immagine seguente. ganci appendiabiti con sensore Ho ottenuto un supporto trasparente che può essere adagiato a cavallo del vetro posteriore della vasca.
Lo terremo all’altezza desiderata semplicemente inserendo, tra il bordo superiore del vetro e l’intercapedine del supporto, uno spessore adeguato (ad esempio, un rettangolino di plastica avanzato dai due appendi panni).

ganci appendiabiti con sensore Passiamo ora al sensore di livello (B) da posizionare nel serbatoio di rabbocco.
Questo sensore deve poter indicare il livello minimo raggiungibile dall’acqua nel serbatoio, che garantisca sempre la completa immersione della pompa.
Si tratta, in pratica, di una sorta di protezione per la pompa. Permette, infatti, di staccare l’alimentazione quando viene raggiunto il livello minimo, evitando che la pompa giri a vuoto. Visto che il sensore dovrà essere posizionato a pochi centimetri dal fondo del contenitore di rabbocco, si può scegliere un sensore di livello orizzontale.

Occorrerà bucare, con un trapano o un avvitatore elettrico, il serbatoio, lì dove si intende posizionare il sensore. In questo modo avremo un’apertura con un diametro leggermente inferiore al supporto filettato del sensore per poterlo avvitare con il dado e la guarnizione di cui è dotato. In questo modo, non ci saranno perdite d’acqua.

installazione sensore

Ho scelto di utilizzare, al posto del sensore orizzontale, un sensore verticale montato su un supporto a gomito:

Piuttosto che bucare il serbatoio, ho sfruttato il tappo perché è realizzato con una plastica più dura ed è quindi meno incline alle deformazioni (garantendo una tenuta migliore).
È sufficiente fare un buco dell’ampiezza opportuna al centro del tappo e poi installare il sensore di livello, come mostrato nelle figure seguenti:

supporto a gomito
supporto a gomito
supporto a gomito

Il sensore di livello all’interno del serbatoio deve essere configurato come NO (normalmente aperto). In questo modo, finché c’è acqua a sufficienza nel serbatoio, il galleggiante o il corpo basculante (se si tratta del sensore orizzontale) verrà spinto verso l’alto, chiudendo il circuito di alimentazione.
Invece, quando l’acqua sarà scesa sotto il livello di guardia, il galleggiante o il corpo basculante scenderanno verso il basso aprendo il circuito e interrompendo l’erogazione di corrente alla pompa (che resterà al sicuro, sommersa).
Quello è il momento di ricaricare il serbatoio con acqua di osmosi o acqua demineralizzata.

Per fare in modo che il serbatoio resti sempre chiuso, evitando depositi di polvere al suo interno o cadute accidentali di oggetti, occorre praticare un foro sul coperchio del diametro appena sufficiente da far passare il tubo di plastica e i due fili elettrici da collegare alla pompa.

Di questi – lo ricordiamo – uno viene dall’alimentatore e uno dal sensore di livello orizzontale; se abbiamo seguito bene le istruzioni, saranno gli unici due fili rimasti non collegati.

tappo bucato

All’interno del foro ho aggiunto la camicia di una siringa da 5 mL, alla quale ho tagliato il cono con un taglierino.

tappo bucato con siringa In questo modo, tubo e fili scenderanno all’interno del serbatoio in modo ordinato, senza attorcigliarsi troppo.

Ora infiliamo tubo e fili elettrici nella siringa.
Colleghiamo i due fili elettrici ai contatti della pompa (ricordiamo: negativo con negativo) e poi colleghiamo il tubo al condotto di mandata della pompa (di solito è quello che si trova sulla parte superiore).

Possiamo assicurare il tubo di plastica con una piccola fascetta da elettricista (ma non è strettamente necessario).

Avremo quindi ottenuto qualcosa del genere:

pompa collegata A questo punto riempiamo il serbatoio di acqua (osmosi o demineralizzata), ci assicuriamo che non vi siano perdite lungo la guarnizione del sensore di livello, chiudiamo il coperchio e posizioniamo il serbatoio dove riteniamo sia più comodo.
barilotto collegato Poi fissiamo il sensore di livello sul bordo della vasca sfruttando il supporto che abbiamo costruito (meglio metterlo in una posizione defilata e lontano da piante), posizioniamo il tubo di plastica in modo che sia distante uno o due centimetri dal livello dell’acqua che abbiamo deciso di tenere in acquario.
rabbocco automatico in funzione Infine infiliamo l’alimentatore nella presa elettrica.

Se abbiamo fatto tutto con attenzione dovremo solo regolare la posizione del sensore di livello per stabilire l’altezza che vogliamo raggiunga il pelo libero della vasca.

Ora che abbiamo realizzato il nostro impianto, siamo pronti per perfezionarlo!
Vi spiego tutto nell’articolo Miglioramenti al rabbocco automatico per acquario.

Spero di non avervi annoiato nella lettura e che questa semplice guida possa essere di aiuto. Vi aspetto sul nostro forum Acquariofilia Facile per condividere le vostre esperienze.

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