Avete la necessità di sifonare il fondo dell’acquario ma non avete un aspira-rifiuti in casa? Oppure, semplicemente, amate il fai-da-te? Ecco un articolo che vi spiega come realizzarlo in modo facile ed economico.


In un acquario, residui di cibo, escrementi dei pesci, piccole parti di piante, si vanno a depositare sul fondo ed influiscono sull’aumento di alcuni parametri della vasca; in particolare dei nitrati NO3, che se superano certi valori risultano dannosi per i pesci.
Non stiamo parlando dei cosiddetti acquari olandesi, fortemente piantumati e con poca fauna, dove il carico organico è insufficiente e si è costretti ad aggiungere azoto artificialmente.

Si consiglia quindi, quando si effettua il cambio parziale dell’acqua, di sifonare il fondo, in modo da ridurre tali impurità.
In alcune vasche si effettua il cambio parziale dell’acqua ad intervalli di 7-15 giorni, e non ci sono grossi problemi.
Ma ci sono casi in cui il cambio viene effettuato ad intervalli molto più lunghi, anche di mesi.
Si capisce, quindi, che sarebbe buona norma eliminare i rifiuti, che si depositano sul fondo tra una sifonatura e l’altra.

A tal proposito, si trovano in commercio appositi aspirarifiuti, (anche a batteria) che per contro richiedono un certo esborso di denaro.

In alternativa si può pensare di costruirne uno, in cambio di pochi Euro.

Girando per la rete, ne ho trovato uno che ho poi modificato per migliorarlo.
Non è paragonabile alla sifonatura che si effettua con i cambi parziali, ma sicuramente è un valido aiuto.

Materiale occorrente

  • Un tubo di plastica poco più lungo della profondità della vasca e di piccolo diametro.
    Io ho usato un tubo con diametro interno di 1 cm, acquistato in un negozio di articoli per la pesca 0.8 €.
    Lo vendono della lunghezza minima di un metro e si paga a peso.
  • Un barattolo per analisi di campioni di urine, da comprare al supermercato al costo di 0.3 €.
    IN FARMACIA è più costoso. Si potrebbe usare anche un barattolo di plastica dello yogurt, se abbastanza spesso; io l’ho trovato troppo leggero e quindi non adatto.
  • Un tubo di gomma per aeratori.
    In alternativa, tubo per microirrigazione, più economico.
  • Un aeratore;
  • Lana di perlon;
  • Fascette da elettricista;
  • Trapano e forbici.

Quello che dobbiamo costruire è questo aspira-rifiuti

Aspira-rifiuti fai-da-te, realizzazione finale

Procedimento

  • Si taglia il tubo di plastica, poco più lungo della profondità dell’acquario.
  • Si prende il barattolo per le urine e, nel coperchio, si fa un foro centrale, di diametro leggermente inferiore al tubo di plastica, in modo tale che questo entri con un leggero sforzo.
  • Se non si ha una punta da trapano idonea, si può usare la punta più grande a disposizione e poi allargare il foro con l’aiuto di una lima tonda.
  • Attorno a questo foro si fa una serie di fori più piccoli.

Avrei voluto forare il contenitore, ma è troppo fragile e si rompe, ho quindi optato per il coperchio.

Si deve ottenere questo risultato.

Particolare del contenitore: coperchio forato
Particolare del contenitore: coperchio forato
  • Si infila il tubo di plastica per un paio di cm nel coperchio, poi si ricoprono i forellini con un po’ di lana di perlon, in questo modo:
Lana di perlon
Lana di perlon

Quindi si chiude il tutto , ottenendo il contenitore dei nostri rifiuti.

Contenitore dei rifiuti
Contenitore dei rifiuti
  • Si passa quindi alla parte aspirante. Sarebbe opportuno dare al tubo di plastica la forma di un cono divergente; io ho usato un accessorio superfluo del filtro del mio acquario. Vi ho fatto un foro sul lato, del diametro del tubo, che poi vi ho infilato per 1 mm:
Particolare della bocca aspirante, a forma di cono
Particolare della bocca aspirante, a forma di cono

Per chi non ha un filtro come il mio, consiglio di costruire un cono con un pezzo di plastica di una bottiglia, e di fissarlo all’estremità del tubo con una fascetta da elettricista.

Le fascette saranno utili anche per fissare il tubicino per aeratore al tubo grande, in modo che non sia d’impiccio durante le pulizie.

A questo punto siamo pronti per la sifonatura: si collega l’altro capo del tubicino all’aeratore acceso, si infila lo strumento in vasca e lo si fa passare sul fondo.

Principio di funzionamento

L’aria insufflata, salendo lungo il tubo rigido, porta con sè acqua e residui solidi, che andranno nel barattolo.
Qui i residui si fermano, trattenuti dalla lana perlon, mentre l’acqua torna in vasca passando per i fori più piccoli.
Questo sistema si chiama AIR LIFT (ringrazio Sailplane per l’informazione).

Buone pulizie a tutti!

E per qualsiasi suggerimento vi inviatiamo a registrarvi al nostro forum di Acquariofilia Facile.