Home Allestimento e Aquascaping Riempire, svuotare e rabboccare l’acquario

Riempire, svuotare e rabboccare l’acquario

Vuotamento e riempimento per pigri

Per finire, traendo spunto da una vecchia discussione avuta con Robi.c, si potrebbe realizzare un impiantino che agevola notevolmente il riempimento e vuotamento dell’acquario.

Vuotamento e riempimento facilitati
Vuotamento e riempimento facilitati

In pratica, sfruttiamo il sifone (che lasciamo costantemente installato) e utilizziamo alcune derivazioni.

Vuotamento e riempimento dell’acquario… per pigri

Siccome la pigrizia è il motore del mondo, riporto un metodo che ho trovato su YouTube per vuotare e riempire l’acquario senza fare fatica. Si tratta di eseguire le seguenti operazioni:

  • collegare un tubo da giardinaggio alla doccia o alla vasca da bagno, oppure al lavandino se questo è posto più basso della vasca;
  • far arrivare il tubo fino all’acquario, avendo cura che l’estremità rimanga sotto il livello dell’acqua;
  • aprire il rubinetto in modo da riempire di acqua il tubo (ci accorgiamo che lo stiamo riempiendo perché vediamo uscire l’acqua);
  • una volta che il tubo è riempito, chiudiamo l’acqua;
  • scolleghiamo l’estremità attaccata al rubinetto;
  • appoggiamo il tubo sul piatto doccia o sul fondo della vasca;
  • il sifone è innescato e la vasca comincia a vuotarsi.

Una volta finito di vuotare la vasca, ripetiamo il procedimento al contrario per riempirla:

  • ricolleghiamo l’estremità posta sul piatto della doccia al rubinetto;
  • verifichiamo che l’estremità del tubo flessibile in acquario sia ben fissato;
  • apriamo lentamente il rubinetto dell’acqua e… il gioco è fatto: l’acquario si riempie.

Se l’acqua del rubinetto non è di qualità tale da essere utilizzata per il riempimento, potete comunque sfruttare questo metodo per vuotare l’acquario senza fare fatica e, per la gioia delle mogli, senza versare una goccia di acqua. Trovate un approfondimento sull’acqua di rete nell’articolo Acqua di rubinetto: va bene o no per l’acquario? Ringrazio Letizia per le sue preziose correzioni e Trotasalmonata per l’attenta verifica del contenuto di quanto ho scritto.

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